Descrizione
Pubblicato per la prima volta nel lontano 1894 e finora mai tradotto in italiano, questo saggio, ricco di citazioni e fonti da cui trae le sue informazioni, getta una luce nuova e inedita su chi e cosa furono i Druidi e il Druidismo nell’antica Irlanda (e non solo).
Il testo è una miniera di informazioni e collegamenti interessantissimi su questo argomento. E tra le altre cose:
– restituisce (definitivamente!) alle donne il posto che meritano nel Druidismo;
– sfata la leggenda che i Druidi non scrivessero: scrivevano, eccome; solo che i loro manoscritti finirono quasi tutti bruciati da san Patrizio e dagli altri solerti evangelizzatori d’Irlanda;
– illustra diffusamente le connessioni tra il Druidismo, il Buddismo e altre correnti spirituali orientali;
– dimostra ?che il druidismo ha continuato a esistere per molto tempo dopo che era ufficialmente morto?;
– ?l’Irlanda conosceva la Croce, come un emblema religioso di qualche tipo, molto prima dell’era cristiana?;
– ?il simbolismo cristiano è generalmente preso in prestito, con nuovi adattamenti, dalla mitologia pagana.?
E molto molto altro ancora.
Un libro spiazzante e rivelatore, che vi farà fare un viaggio singolare nelle antiche tradizioni druidiche irlandesi (che pensavate magari di conoscere), da cui ritornerete inesorabilmente cambiati. Come è giusto che sia, del resto.
Un libro che vi resetterà molte convinzioni moderne e sbagliate sul Druidismo.
Un libro che chiunque si interessi di Druidismo non può non leggere.
?Fili?: da ?Fi?, veleno, e ?Li?, luminosità; nel senso che la satira
del poeta era velenosa, e la sua lode brillante o bella.?






